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Se parlare di se stessi è difficile, farlo in 160 caratteri (o meno) lo è ancora di più. Bisogna distinguersi ma non apparire inaccessibili; sembrare esperti ma senza pavoneggiarsi; essere professionali ma allo stesso tempo “umani”. Ah, e poi anche un po’ autoironici, se possibile: i social, da che mondo è mondo, non amano chi si prende troppo sul serio.

In questo post tenteremo di dare un’idea di cosa significa scrivere un buon compendio sui quattro social network principali (Twitter, Facebook, Linkedin, Google+), cercando anche di capire come sfruttare al meglio lo spazio offerto da ciascuno. E se vi sembra un argomento scontato, dateci comunque una possibilità: scoprirete perché il New York Times, un anno fa, ha definito la biografia di Twitter come “una vera e propria forma d’arte post-moderna”.

Per capire l’importanza di una buona biografia, il sito Unbounce.com chiede provocatoriamente di immaginarci uno scenario in cui dover scegliere, in 20 secondi, quale tra questi due account di marketing seguire basandoci esclusivamente sulle loro presentazioni, concludendo che “il fatto che la vostra scelta ricadrà su Marketo dipende dall’uso che qui viene fatto dei 160 caratteri, meglio focalizzati sulle skill e sulle keyword rispetto al competitor”.

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SEI REGOLE PER UNA BIOGRAFIA INFALLIBILE


1. “Cosa hai fatto” è più importante di “Chi sei”

In un mondo social pieno zeppo di “fan”, “lover”, “guru”, “evangelist”, ad emergere, in fondo, sono coloro che dimostrano effettivamente cosa sono capaci di fare. Questo principio “show, don’t tell” non comporta, in realtà, la richiesta di esclusione dalla nostra biografia dei nostri lati più personali, ma un giusto bilanciamento in cui però far prevalere il “cosa” più che il “chi”.

2. Adattate le parole chiave in base al vostro pubblico

Saltate la parte generalista e concentratevi invece su ciò di cui siete esperti. Quelle aree di interesse costituiscono le famose parole chiave che dovrebbero essere al centro di ogni biografia professionale: posizionandovi in modo specifico avrete più possibilità di essere rintracciati per ciò che siete più bravi a fare.

3. Scegliete un linguaggio “fresco” ed evitate parole troppo comuni.

A volte capita: un termine che  una volta amavate smette di essere così utile quando scoprite che lo usano tutti. Nella vostra biografia riflettete bene sul linguaggio e assicuratevi che il risultato sia “fresco” e mai abusato. Volete vedere un po’ di cliché in azione? Divertitevi con Twitter Bio Generator e Silly Twitter Bio: avrete un’idea più chiara di come la vostra bio non deve assolutamente essere.

4. Mettetevi dalla parte del lettore

Non importa quali competenze avete raggiunto; i potenziali seguaci vogliono soprattutto sapere una cosa: “come può essermi utile?” Nel marketing è un concetto che viene chiamato “proposizione di valore”, cioè la promessa (realistica) che un’azienda fa ai propri clienti circa il valore del prodotto/servizio che vende.

5. Siate divertenti e personali

E’ un fatto: una battuta divertente o una curiosità personale attirano maggiormente la nostra attenzione. E’ vero, è difficile concentrarsi su un elemento specifico della nostra personalità, ma la chiave di volta è la specificità: cercate di raccontare una storia o una caratteristica che sia soltanto vostra. Tra le biografie che ci capitano quotidianamente sotto gli occhi, due ci sembrano incarnare davvero bene queste caratteristiche. La social media marketer Francesca Ungaro è bravissima nel coniugare competenze specifiche e lato “umano”, mentre la bio della squadra di Pennamontata gioca addirittura sulle keyword risultando ironica ma al contempo decisamente efficace.

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6. Aggiornate la vostra biografia (e controllate quella dei competitor)

Una biografia deve evolversi nel tempo proprio come si evolvono le vostre abilità, aree di interesse e competenze personali. Detto ciò, il consiglio è quello di buttare un occhio anche ai competitor: tenendo traccia delle altre bio potreste riuscire ad estrarne intuizioni sulle evoluzioni del mercato e sugli eventuali sviluppi delle strategie di marketing.


COME OTTENERE IL MASSIMO DA CIASCUN SOCIAL NETWORK


Ora che abbiamo un’idea di ciò che rende grande una biografia sui social media, diamo un’occhiata più nel dettaglio ai quattro social network “professionali” principali. Questo, per iniziare, è un utile schema riassuntivo elaborato da Unbounce.

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Twitter

Cosa avete a disposizione: Una bio di 160 caratteri, più uno spazio per il sito web e la location.
Come inserire la biografia: Una volta loggati su Twitter, cliccate “Modifica profilo” sulla destra e inserite o modificate il campo biografia (Oppure “Impostazioni" -> "Profilo”)
Un esempio di buona biografia:

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Perché funziona: la biografia della politica americana è stata definita dal Washington Post come la “migliore biografia di sempre”.  Dentro ci troviamo tutto quello di cui abbiam parlato finora: l’elenco delle professionalità, delle capacità, il lato umano e anche una buona dose di autoironia.


Facebook

Cosa avete a disposizione: un intero spazio “Informazioni”, tra cui un box “Competenze professionali” all’interno della sezione “Lavoro e istruzione”.
Come inserire la biografia: una volta loggati in Facebook, cliccare “Modifica” nel box ”Informazioni”.

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LinkedIn

Cosa avete a disposizione: una serie di spazi interamente dedicati al dettaglio delle vostre realizzazioni professionali.
Come inserire la biografia: Una volta loggati, cliccare “Profilo” e poi “Modifica”.
Un esempio di buona biografia:

Krista Canfield, Senior Manager of Corporate Communications at LinkedIn

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Perché funziona: Un manager di LinkedIn non può di certo sbagliare la sua bio, e infatti Canfield ci dà un ottimo saggio su come incuriosire i visitatori mixando competenze professionali, sarcasmo e soprattutto passione per il proprio lavoro.


Google+

Cosa avete a disposizione: Google+ vi offre un’intera sezione “Storia”. A disposizione avete i campi “Motto”, “Mi presento” (in cui si possono inserire link) e “Imprese memorabili”.
Come inserire la biografia: Una volta loggati in Google+ cliccate su “Profilo”, “Informazioni” e poi “Modifica” all’interno del box “Storia”.

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Riassumendo

  1. Condividete il vostro valore aggiunto.
  2. Tenete in mente la SEO. Diversi motori di ricerca utilizzano le biografie dei social media nei loro algoritmi. Sfruttate le keyword.
  3. Invitate la vostra audience all’azione sfruttando le CTA
  4. Assicuratevi di includere un link
  5. Siate “visivi”. La ricchezza visiva dei social media è aumentata drasticamente, dall’immagine massiccia su Google+ alle nuove pagine profilo di Twitter: adeguatevi completando la vostra bio con una struttura di immagine all’altezza.
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