imageDi tutti i più diffusi canali di social media, Twitter è certamente il più intimidatorio. Sarà forse per il suo linguaggio unico fatto di hashtag e di abbreviazioni studiate ad hoc, ma è un fatto che i famigerati e stringatissimi 140 caratteri continuino a creare più di qualche perplessità nell’universo dei non-addetti ai lavori.

Peccato. Perché una volta superati questi scogli potreste scoprire uno strumento indispensabile in più sensi. E principalmente:

Per i novizi di Twitter - ma non solo - ecco quindi otto best practices per aiutarvi a incanalare al meglio l’enorme potenziale di questo indispensabile (ma forse ancora sottovalutato) strumento social.

  1. Prima regola: MAI usare i messaggi automatici diretti (Auto-DM), cioè gli impersonalissimi post generati automaticamente che ringraziano per il follow e spesso e volentieri invitano a cliccare altri link. Al di là del fatto che raramente portano risultati (molti assomigliano a veri e propri spam), ci allontanano anche dall’opportunità di connetterci one-to-one ai nostri contatti. Un DM personalizzato può essere invece un valido modo per trasformare un semplice follower in un potenziale compagno d’affari.

  2. Rispondete sempre ai vostri followers. Lasciare osservazioni o domande senza risposta potrebbe far intendere che non vi curate delle questioni sollevate dal vostro pubblico.

  3. Variate le ore degli invii. Questo è un aspetto che forse non avete mai preso in considerazione: twittare ogni giorno alla stessa ora potrebbe farvi raggiungere sempre le stesse persone, che presumibilmente potrebbero avere una certa regolarità nell’uso di Twitter. Provate ad ampliare il vostro pubblico variando il timing di pubblicazione durante l’arco della giornata. E naturalmente, cosa importantissima, cercate di capire quali sono i momenti più efficaci per raggiungere il vostro  pubblico di destinazione.
       
  4. Evitate il tweeting selvaggio. Una feed inondata di quattro o cinque tweet dallo stesso utente in un breve arco di tempo infastidirebbe chiunque.

  5. Non dimenticatevi di sfruttare al meglio le liste, strumento fondamentale per raggruppare i profili in base agli argomenti trattati, alla provenienza, ai rapporti personali… Molto simili nel concetto e nelle intenzioni alle cerchie di Google+, sono indispensabili per scremare il flusso della nostra timeline, ma anche, curiosando tra le liste pubbliche degli altri utenti, per scovare nuovi account da seguire su un argomento di nostro interesse.  Non limitatevi a dare il follow ad un utente per volta: il bottone “sottoscrivi” vi permetterà di iscrivervi all’intera lista.

  6. Mescolate i contenuti dei vostri tweet. Alternate contenuti scritti di vostro pugno a retweet di contenuti altrui, contenuti con link a contenuti senza link. Cercate di dare una varietà, insomma, alle vostre pubblicazioni. E’ ovvio che se la maggior parte dei vostri post fossero semplicemente retweet, nessuno avrebbe motivazioni valide per seguirvi. Costruitevi una vostra credibilità, dimostrando che siete competenti nel vostro settore ma anche capaci, all’occorrenza, di identificare coloro che ne sanno il doppio di voi.

  7. Cercate di twittare in modo pertinente. Il vostro obiettivo su Twitter dovrebbe essere quello di costruirvi una reputazione nel vostro settore. Provate a mantenere il mood dei vostri messaggi pertinente alle vostre aree di competenza. Questo potrà anche rendere più probabile l’inserimento del vostro account nelle liste tematiche di altri utenti.

  8. Utilizzate il follow friday (# FF) in modo appropriato. Negli ultimi tempi sembra diventato un modo come un altro per menzionare account a caso sperando in nuovi adepti. Peccato, perché se ben sfruttato potrebbe rivelarsi un ottimo modo per consigliare utenti o brand davvero interessanti. Il consiglio è quello di scegliere una sola persona alla settimana per caratterizzare il vostro #FF. Non dimenticatevi di informare i vostri seguaci del perché quel particolare nominativo si è guadagnato il vostro ‘sigillo di approvazione’.
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